Fila Industria Chimica Spa: crescita e riorganizzazione per aumentare l’efficienza

Fila Industria Chimica Spa success story

Cerchi un modo per aumentare l’efficienza nel customer care? Vuoi integrare lo scambio dati di diverse filiali nel mondo con partner internazionali?

Questi sono alcuni dei risultati raggiunti da Fila Industria Chimica Spa grazie alla soluzione di scambio elettronico di dati D/cct.

Con Carlo Cortese, Application Manager di Fila Industria Chimica Spa, abbiamo parlato della storia e della crescita dell’azienda e di come il progetto EDI si è inserito nelle attività aziendali.

Raccontaci chi è Fila Industria Chimica Spa.

Fila viene fondata nel 1943 a San Martino di Lupari (PD) dai gemelli Guido e Pietro Pettenon. Il nome sta per “Fabbrica Italiana di Lucidi e Affini”: a quel tempo infatti l’azienda produce lucido per calzature, cere e detergenti domestici.

Negli anni Settanta avviene una svolta. La seconda generazione – in particolare nella persona dell’attuale Presidente Beniamino Pettenon e della sorella Adriana – ha un’intuizione, spostando il core business dell’azienda dai lucidi per scarpe ai prodotti professionali per la pulizia, protezione e finitura di pavimenti e superfici.

Ancora oggi la Famiglia Pettenon, giunta alla terza generazione, guida Fila Industria Chimica Spa. I risultati raggiunti sono davvero importanti: i prodotti Fila sono distribuiti in oltre 100 Paesi nel mondo e, traguardo ancora più significativo, la loro qualità è riconosciuta e raccomandata direttamente dai produttori del settore ceramico e lapideo, con oltre 200 partnership.

Quali sono le sfide per il futuro?

L’azienda punta sulla qualità dei prodotti, senza tralasciare l’approccio ecologico, che noi chiamiamo Fila Green Action, volto ottenere prodotti più eco-friendly, senza prodotti nocivi per l’uomo e per l’ambiente, e con maggiore resa ed una maggiore durata dei trattamenti.

Forte dell’eccellenza dei propri prodotti e della propria rete commerciale estesa in tutto il mondo, Fila punta a continuare a crescere.

Come sarà possibile affrontare queste sfide?

Investendo tempo e risorse in progetti di riorganizzazione e ammodernamento.

Per meglio servire il mercato, l’azienda oggi è organizzata in 3 Business Unit:

  • TRADE, la business unit storica, che si rivolge ai rivenditori – dalla piccola ferramenta alla grande catena della GDS,
  • TECH, che si rivolge ai produttori di materiali ceramici e lapidei, anche con prodotti personalizzati, utilizzati direttamente in linea di produzione,
  • PROJECT, rivolta invece a grandi progetti edili in cui vengono utilizzati i prodotti Fila. Tra le referenze di questa business unit, citiamo i progetti che hanno coinvolto l’Albero della Vita di Expo Milano, Piazza degli Scacchi a Marostica (VI), il Palazzo Presidenziale di Abu Dhabi, la stazione della metropolitana di Baker Street a Londra.

Questa riorganizzazione è supportata dal progetto di completa revisione degli applicativi IT e dei processi di business iniziato nel 2013 e che si concluderà nel 2018, in cui si inserisce anche il progetto EDI. Grazie al nuovo ERP, al moderno CRM, alla reportistica di Business Intelligence e alla connessione EDI, ora Fila è dotata di un supporto moderno e flessibile per la crescita a livello commerciale, con maggiori possibilità di controllo sui processi e valutazione dei dati aziendali. Con il nuovo ERP, ora unico per tutte le 6 filiali, abbiamo standardizzato il processo di  gestione dell’ordine di vendita e reso possibile interfacciarsi verso l’esterno, con la possibilità di implementare il progetto EDI con alcuni tra i nostri principali clienti, sia italiani che esteri.

Leggi tutto sul progetto EDI di Fila nel caso di successo.

Perché scegliere una soluzione di integrazione fornitori?

DERWID's automatic suppliers integration solution

Quanto è oneroso e impegnativo lo scambio di informazioni e documenti con i fornitori?

La tua azienda gestisce ancora manualmente l’inserimento di fatture, conferme d’ordine, bolle da parte dei fornitori? Anche l’invio degli ordini e cambi d’ordine? Molto probabilmente questo è il risultato: ritardi o errori dovuti all’inserimento manuale dei dati, lentezza nel ricevimento della merce, sovraimpiego di risorse per attività a basso valore aggiunto.

In questo articolo parleremo di integrazione fornitori o integrazione ciclo passivo: cioè di come ottimizzare e automatizzare lo scambio di informazioni con i fornitori. Analizzeremo quali sono i vantaggi e quali gli aspetti da considerare quando si valuta una soluzione di integrazione fornitori.

Perché integrare i fornitori con un sistema automatico?

Quando si parla di integrazione di flussi di documenti, di norma si pensa all’integrazione verso i propri clienti. Perché non pensare anche all’integrazione dei propri fornitori? Se è importante condividere le informazioni in modo sicuro, preciso e puntuale con i propri clienti, nell’ottica di ottimizzare i processi lo è in ugual modo verso i propri fornitori.

I fornitori possono essere grandi o piccoli, locali o stranieri: di solito ognuno utilizza il proprio canale per trasmettere i dati e il proprio formato. Integrando i fornitori con un sistema automatizzato è possibile eliminare la carta e ricevere tutti i dati da tutti i fornitori in un formato standard.

Il processo sarà automatizzato e si normalizzeranno i dati di qualsiasi forma e tipo in un unico formato standard, leggibile dal gestionale aziendale.

Un processo misurabile

Per tutte le aziende è conveniente implementare l’integrazione del ciclo passivo? È possibile capire in anticipo costi, tempistiche e ROI?

L’integrazione fornitori è un processo misurabile già in fase di pianificazione.

Analizzando il tipo e il numero di fornitori e la quantità di documenti scambiati sarà chiaro già da una prima analisi se effettivamente l’integrazione fornitori conviene e quando sarà possibile raggiungere il breakeven point.

Scambiare dati con i fornitori: processo manuale e automatico

Ottimizzare lo scambio di fatture e bolle

Come abbiamo detto, integrando i fornitori con un sistema di scambio automatico dei dati è possibile normalizzare la ricezione di dati e documenti sia amministrativi che logistici. Capiamo concretamente come potrebbe funzionare.

Prendiamo, ad esempio, la ricezione delle fatture da parte dei fornitori. Grazie al sistema automatizzato, tutti i dati delle fatture sono direttamente recepiti all’interno del gestionale, senza necessità di verifiche o processi manuali.

Lato logistica invece ad es., grazie al documento chiamato DESADV – avviso di spedizione, il magazzino è popolato automaticamente, senza che un addetto debba controllare a mano il carico dei camion e poi riportare nel sistema informatico il contenuto dei carichi in arrivo.

I vantaggi dell’integrazione fornitori

  • riduzione durata media ciclo commerciale
  • automazione attività a scarso valore
  • riduzione costi di gestione non conformità
  • riduzione errori ciclo ordine-pagamento
  • incremento qualità percepita dal cliente
  • abbattimento tempi di esecuzione dei processi

Vantaggi soluzione integrazione fornitori

Le caratteristiche di una soluzione di integrazione fornitori

Quindi, quali aspetti considerare e ritenere particolarmente importanti nel momento in cui si decide di cercare e implementare una soluzione per l’integrazione fornitori?

È importante che la soluzione sia flessibile, cioè:

  • si possa integrare con qualsiasi tipo di gestionale senza limitazioni. Anche nel caso di un eventuale cambio o aggiornamento del software gestionale in futuro, la soluzione di integrazione fornitori non deve essere un elemento di disturbo. (Per approfondire: un esempio di cambio gestionale, mantenendo la soluzione di scambio elettronico di dati)
  • si possa integrare con qualsiasi tipo di fornitore: sia che il fornitore sia una grande azienda strutturata, sia nel caso sia una piccola azienda che ancora utilizza processi manuali
  • possa gestire qualsiasi tipo di formato/trasmissione: non necessiti quindi di un formato specifico, e supporti qualsiasi tipologia di trasmissione
  • sia in grado di gestire sia le trasmissioni per ciclo attivo che per ciclo passivo, sia con clienti che con fornitori con un unico strumento.

Caratteristiche fondamentali di una soluzione di integrazione fornitori

La proposta di DERWID per integrare i fornitori

La soluzione di Business Integration di DERWID risponde a tutte le esigenze elencate sopra. Infatti è possibile integrare i flussi di documenti con i propri fornitori attraverso 3 diversi canali.

  1. EDI classico: adatta per partner che scambiano una mole consistente di dati
  2. WebEDI/portale fornitori: indicato anche per una mole di documenti minima. Permette di gestire in modo automatico molte altre informazioni, diverse dai classici documenti scambiati via EDI: ad es. è possibile gestire i resi per merce deteriorata o non conformità attraverso il portale, senza l’utilizzo di mail o telefonate
  3. Mapping tool (lettura PDF): quest’ultima modalità permette l’inserimento automatico all’interno del gestionale delle informazioni contenute in un documento in formato nativo .pdf

In base a numero, dimensioni e caratteristiche dei tuoi fornitori, oltre che alla frequenza e modalità di dati scambiati, ti proporremo la soluzione più adatta. Le tre soluzioni possono coesistere, permettendoti di integrare un maggior numero di fornitori.

Soluzione integrazione fornitori di DERWID

Oggi digitalizzare non è più una scelta. Non possiamo più chiederci se è il caso o meno di implementare un progetto di digitalizzazione, compresa l’integrazione fornitori: dobbiamo chiederci “quando”.

Desideri maggiori informazioni o richiedere una consulenza sull’integrazione fornitori nella tua azienda? Contattaci.

Scarica l’infografica completa su come scegliere una soluzione per l’integrazione dei fornitori!

Fatturazione elettronica B2B in Italia

Fatturazione elettronica B2B in Italia

Dal 1 gennaio 2017 le aziende italiane che scelgono la fatturazione elettronica B2B potranno ottenere dei vantaggi fiscali: ecco come funziona.

In Italia l’argomento fatturazione elettronica non è nuovo: la fatturazione elettronica verso tutte le PA è attiva a tutti gli effetti già dal 31 marzo 2015. Da quella data tutte le aziende fornitrici delle PA emettono fatture verso le pubbliche amministrazioni esclusivamente in formato elettronico strutturato, un file XML denominato FatturaPA, e le trasmettono attraverso il Sistema di Interscambio (SdI).
Nel 2014 abbiamo dato il benvenuto a questa novità, auspicandoci che tutti cogliessero quest’opportunità per ripensare i propri processi aziendali in un’ottica di digitalizzazione.

Ma come funzionerà la fatturazione elettronica B2B in Italia a partire dal 1 gennaio 2017?

Dal 2017 tutti i titolari di partita IVA saranno obbligati (DL 193/2016) a inviare telematicamente i dati delle fatture emesse, ricevute e loro eventuali modifiche all’Agenzia delle Entrate.
Se decideranno di utilizzare il Sistema di Interscambio come canale di trasmissione, ora abilitato all’utilizzo da parte delle aziende, e automatizzare così lo scambio delle fatture, potranno accedere a dei vantaggi amministrativi e fiscali quali:

  • non saranno più obbligate a trasmettere ogni 3 mesi telematicamente all’Agenzia delle Entrate tutti i dati relativi alle fatture emesse, ricevute e loro modifiche;
  • non saranno più obbligate a trasmettere lo spesometro, le operazioni blacklist e gli elenchi intrastat;
  • riceveranno i rimborsi IVA entro 3 mesi dalla dichiarazione annuale;
  • le verifiche, i controlli e gli accertamenti fiscali saranno ridotti di un anno.

Le modalità di applicazione del Decreto Legislativo 127/2015, che ha dato avvio alla fatturazione elettronica B2B e ai relativi benefici per aziende e professionisti, sono state chiarificate alla fine di ottobre 2016 con il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, che regola tempi, tipologia di dati da trasmettere e modalità di trasmissione per la fatturazione elettronica B2B in Italia.

Chi sceglie l’opzione fatturazione elettronica B2B, dovrà comunicarlo entro il 31 dicembre dell’anno precedente: l’opzione avrà effetto per l’anno solare in cui ha inizio la trasmissione dei dati e per i quattro anni solari successivi. Se non revocata, l’opzione si rinnova automaticamente di 5 anni in 5 anni.
Il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 01/12/2016 lascia tempo fino al 31/03/2017 per decidere se esercitare o meno l’opzione per il 2017.

DERWID grazie alla piattaforma D/BIP ti permette di inviare e ricevere fatture elettroniche utilizzando il canale SdI, integrandosi direttamente con il tuo sistema gestionale.

Scambi già fatture in formato elettronico con altre aziende e ti chiedi come inviarle all’Agenzia delle entrate? Sei interessato alla fatturazione elettronica B2B? Scrivici e scopri come possiamo aiutarti.